IL CASO SOLDERA
Come la coerenza di un uomo ha costruito un mito più grande di una denominazione
Nel marzo 2013, il produttore del Brunello più costoso al mondo lasciò volontariamente la denominazione che lo aveva reso celebre. Il vino non cambiò. Cambiò solo il nome in etichetta. I prezzi salirono.
Questa è la storia di Gianfranco Soldera — e di come una scelta identitaria, portata avanti per quarant’anni senza mai piegarsi, abbia generato qualcosa di più potente di qualsiasi denominazione: un mito.
1. L’uomo e la filosofia
Gianfranco Soldera nasce a Treviso il 29 gennaio 1937. ¹ La famiglia si trasferisce a Milano quando è ancora bambino — il padre e la madre sono socialisti e proprio per motivi politici furono costretti a lasciare il Veneto. ² La passione per il vino è ereditaria: il nonno Luigi coltiva Raboso in provincia di Treviso, i bisnonni materni producono vino. Il Gianfranco bambino pesta l'uva nei tini dei nonni. ²
All'inizio degli anni '60 fonda a Milano una delle prime società di brokeraggio assicurativo in Italia. La gestirà fino al 2003, facendo la spola con la Toscana per oltre trent'anni. ¹ Ma l'ossessione vera è un'altra: produrre uno dei migliori vini del mondo. Cerca per anni un terreno adatto, dal Veneto al Piemonte, senza trovare nulla che lo convinca. ⁶
La svolta nel 1972: un amico, Giulio Consonno, lo porta a Montalcino. ² Fu amore a prima vista, Gianfranco e la moglie Graziella trovano Case Basse — 23 ettari incolti, zona sud-ovest, 320 metri, senza una sola vite. Ne vide le potenzialità e proprio nel 1972 acquistò il terreno, nacque cosi Case Basse Soldera. ²
Graziella, botanica e amante delle piante, costruisce attorno alle vigne un ecosistema: un parco botanico con oltre 1.500 varietà di rose, centinaia di nidi e arnie per ospitare predatori naturali dei parassiti della vite. ³ Niente pesticidi. Mai.
Nel gennaio 1976 inizia la collaborazione con Giulio Gambelli, il "Maestro Assaggiatore" ⁴ — il più grande conoscitore del Sangiovese toscano. Non è un rapporto enologo-produttore: è un confronto tra pari, fatto di assaggi continui dalle botti. Soldera disse di lui: "Persona eccezionale che mi ha insegnato moltissimo, anche sulla grandezza del Sangiovese. Giulio è sempre giudice severissimo e ciò ha comportato un continuo miglioramento del mio vino." ⁴
Il metodo è radicale: fermentazione in tini di legno senza controllo della temperatura, ³ solo lieviti indigeni — d'altronde "voi lascereste mai fare ingravidare vostra moglie da un altro?" ⁶ — affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia per cinque-sei anni, nessuna filtrazione. ⁴ La barrique? "È solo per vini deficitari che non hanno ottenuto abbastanza tannini e aromi dall'uva." ³
Le rese sono la metà di quanto consentirebbe il disciplinare. Soldera ne fa 15.000 bottiglie l'anno — nelle annate difficili anche solo 6.000. ⁵
Alle degustazioni a Case Basse non si sputa — neanche dai campioni di botte. ⁶ Al ristorante pretende che il suo vino sia servito nei calici che si porta da casa. ³
Il 25 aprile 1996 Robert Parker pubblica su The Wine Advocate la recensione del Brunello 1990 Case Basse: 98 punti. Lo definisce "un classico moderno" e "uno dei più grandi Brunello mai assaggiati". ⁷ Nel 2005, dopo averlo ridegustato il 1° dicembre, Parker nomina Gianfranco Soldera Wine Personality of the Year, scrivendo del suo Brunello: "Uno dei quattro o cinque più grandi vini italiani che io abbia mai provato." ⁸
Ma il riconoscimento internazionale non ammorbidisce Soldera. Anzi. Continua a dichiarare che la maggior parte dei colleghi produce Brunello senza identità. ¹⁶ Che Montalcino sta tradendo sé stessa. Kerin O'Keefe lo ha ritratto così: "Le sue spietate critiche ai migliori Barolo, Brunello e Borgogna divennero quasi mitici quanto i suoi vini. Eppure, per quanto abrasivo potesse essere, l'innegabile passione di Soldera alimentò la perenne ricerca della perfezione." ⁵
I colleghi lo guardavano con un misto di ammirazione e fastidio. Lui non cercava consenso. Seguiva le proprie idee.
2. La frattura
Nel 2008 esplode Brunellopoli: la Procura di Siena indaga diversi produttori per aver tagliato il Brunello con uve non autorizzate. Diciassette patteggiamenti, milioni di bottiglie sequestrate. ⁹ Soldera non è coinvolto. Chiede che i responsabili facciano un passo indietro nel Consorzio. Votazione in assemblea: 3 voti a favore, 120 contro. ⁹
Nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 2012, ignoti forzano una porta antisfondamento ed entrano nella cantina di Case Basse. Aprono le valvole d’acciaio di dieci botti. Più di 600 ettolitri di Brunello — cinque annate, dal 2007 al 2012 — finiscono sul pavimento e nelle fognature. Non viene rubato nulla: né bottiglie, né attrezzature. ¹⁰ La famiglia Soldera parla di “atto mafioso” e dichiara che non si farà intimidire. ¹⁰
Il 18 dicembre i Carabinieri arrestano un ex dipendente, 39 anni, con precedenti penali. Danni stimati in 6-7 milioni di euro. ¹¹
Il Consorzio offre solidarietà: una donazione di vino dai colleghi produttori. Soldera rifiuta pubblicamente. Al Corriere della Sera dichiara: “Volevano donarmi vino: avrei dovuto imbottigliarlo come mio, non sapendo da dove venisse. Proposta irricevibile e offensiva, una truffa al consumatore.” Propone di vendere quel vino e finanziare la ricerca sul Sangiovese. “Ma non se n’è fatto nulla.” ⁹
La reazione di alcuni produttori non si fa attendere, in una nota Donatella Cinelli Colombini replica: “I produttori gli regalano una parte della loro produzione per aiutarlo in un momento difficile e lui risponde così? Ma non si vergogna?” ¹²
Il 22 marzo 2013 — il giorno dopo la condanna dell’ex dipendente — Soldera invia le dimissioni irrevocabili dal Consorzio del Brunello. Al Corriere spiega: “Da tanti anni non c’è feeling con chi comanda. Io sono per il Brunello con il Sangiovese al 100%, per l’aumento dei controlli e delle ricerche.” ⁹
E aggiunge: “Sarei uscito lo stesso anche se non fosse successo il sabotaggio. Ma mi ha fatto molto riflettere.” ⁹
Sul rapporto con i colleghi: “Non c’è bisogno di parlare, lo sanno bene perché sono uscito. E forse sono contenti.” ⁹
Il Consorzio reagisce espellendolo immediatamente e avviando un’azione legale per diffamazione. ¹⁷
3. Il mito
La prima annata etichettata come Toscana IGT anziché Brunello di Montalcino è la 2006 — rilasciata nel 2013, dopo la rottura. Lo stesso identico vino: stesse vigne, stesso metodo, stesso Sangiovese. ¹³
Soldera aveva salvato circa 7.000 bottiglie per ciascuna delle annate colpite. Negli ultimi trent’anni ne aveva vendute in media 15.000 l’anno. “Anche quando tutta Montalcino ne vendeva 700 mila. Ora puntano ai 10 milioni. Non credo alla moltiplicazione del pane e dei pesci.” ⁹
I prezzi? Sono saliti. La critica? Punteggi tra 95 e 98. Un Sangiovese IGT da oltre 900 euro a bottiglia. ¹⁴
Gianfranco Soldera muore il 16 febbraio 2019, sulla strada che fiancheggia la sua vigna, a bordo della sua auto, dopo un malore. ¹⁵
La famiglia porta avanti la sua visione.
In etichetta non c’è più scritto Brunello. C’è scritto Soldera. È sempre bastato.
Otto anni dopo l’addio di Soldera, nel 2021, Château Ausone e Château Cheval Blanc — i due Premier Grand Cru Classé A di Saint-Émilion — escono dalla classificazione di Bordeaux. Stessa logica: il sistema non li rappresenta più. Stesso risultato: i prezzi non scendono, i critici continuano a recensire. Soldera lo aveva capito prima di tutti.
IL TACCUINO
Cose che vale la pena condividere, ma che non troverai su IG
Cena a casa organizzata per aprire qualcosa di interessante. Un amico sommelier arriva con una bottiglia rigorosamente coperta e la versa nel bicchiere senza dire una parola.
O un bianco macerato o un rosso invecchiato male — non appena il liquido si stabilizza nel calice, il dubbio svanisce: bianco macerato.
Naso, assaggio. Ho una mezza idea ma non sono convinto. Però, che freschezza.
Naso, assaggio. Siamo nel Collio. Mi fermo un momento. Questa complessità non è da vino giovane — eppure quella freschezza non torna.
Cerco conferme da chi ha portato la bottiglia. Niente. Non lascia trasparire niente.
Naso, assaggio. Il vitigno non mi viene. Macerato, Collio — la mente va alla Ribolla. Ma non è Ribolla. Va bene, ci torniamo dopo.
Naso, assaggio. La freschezza è leggermente calata, la complessità aumentata. Sono confuso. Non è un’annata giovane, ma questa freschezza...
Mi lancio: 2015-2016.
Sorriso beffardo di chi sa cosa ha portato. “Bene, ma non benissimo.”
Zona: presa. Vitigno: non è Ribolla — la considero una mezza vittoria. Annata: 2007.
Diciotto anni in bottiglia. Non filtrato. E al primo versaggio sembrava appena uscito dalla cantina.
La Castellada, Collio Bianco Riserva VRH. Chardonnay e Sauvignon, macerazione sulle bucce, Famiglia Bensa, Oslavia — dieci ettari a ridosso del confine sloveno.
Ho sbagliato l’annata di quasi dieci anni. Non mi è mai dispiaciuto così poco sbagliare qualcosa.
Grazie a Jacopo per la bottiglia — e per il sorriso beffardo.
Fonti
¹ soldera.it, pagina “Il Fondatore” — soldera.it/it/il-fondatore-gianfranco-soldera/
² Corriere del Vino, 25 febbraio 2019 (Giorgio Dracopulos) — corrieredelvino.it/primopiano/gianfranco-soldera-ci-ha-lasciato/
³ Wikipedia — en.wikipedia.org/wiki/Case_Basse_di_Gianfranco_Soldera
⁴ soldera.it, pagina “Produzione” — soldera.it/it/produzione/
⁵ Kerin O’Keefe, necrologio — kerinokeefe.com/gianfranco-soldera-3/
⁶ AltissimoCeto (intervista) — altissimoceto.it/2010/09/18/az-agr-case-basse-di-gianfranco-soldera-montalcino-si/
⁷ Robert Parker Wine Advocate, 18 febbraio 2019 (Monica Larner, “In Memoriam”) — winejournal.robertparker.com/gianfranco-soldera-in-memoriam
⁸ soldera.it, pagina Wine Advocate / Parker — soldera.it/en/the-wine-advocate-robert-m-parker-2/
⁹ Corriere della Sera — DiVini, 26 marzo 2013 (Luciano Ferraro) — divini.corriere.it/2013/03/26/soldera-perche-lascio-il-consorzio-del-brunello/
¹⁰ Il Fatto Quotidiano, 3 dicembre 2012 — ilfattoquotidiano.it/2012/12/03/niente-piu-vini-di-soldera-case-basse/434527/
¹¹ Corriere della Sera — DiVini, 18 dicembre 2012 — divini.corriere.it/2012/12/18/soldera-giallo-risolto-in-cella-un-ex-dipendente/
¹² Donatella Cinelli Colombini, blog — cinellicolombini.it/forum/ma-cosa-dici-soldera/
¹³ soldera.it — soldera.it/it/toscana-sangiovese-igt-soldera-2006/
¹⁴ Wine-Searcher (prezzi e punteggi) — wine-searcher.com/find/basse+di+gianfranco+soldera
¹⁵ Civiltà del Bere, 16 febbraio 2019 — civiltadelbere.com/addio-gianfranco-soldera-il-nostro-ricordo/
¹⁶ soldera.it, — https://www.soldera.it/it/true-brunello-di-d-lynch-winespirit/
¹⁷ consorzio Brunello di Montalcino - https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/1292/il-consorzio-del-brunello-di-montalcino-querela-gianfranco-soldera




Che storia quella di soldera. Arriva da fuori e abbraccia il territorio anche più di chi ci è nato e cresciuto